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(Articolo tratto da Fedora Magazine e tradotto in velocità)

È arrivata! Siamo orgogliosi di annunciare il rilascio di #Fedora 32. Grazie al duro lavoro delle migliaia di membri e contributori della comunità di Fedora, siamo qui a celebrare un’altra release uscita nei tempi prestabiliti.

Se volete subito provarla senza troppi discorsi, andate subito su https://getfedora.org Se invece volete maggiori dettagli, continuate a leggere!

Tutti i gusti di Fedora

Le “Fedora Editions” sono delle edizioni di Fedora costruite pensando a uno specifico utilizzo.

“Fedora Workstation” si concentra sul desktop. In particolare è orientata agli sviluppatori di software che vogliono un’esperienza “che funziona e basta”. Questa release è caratterizzata da GNOME 3.36, che come sempre arriva con un sacco di migliorie. La mia feature favorita è il nuovo lock screen!

Fedora Server ha a bordo gli ultimimissimi software open source per agli amministratori di sistema in una semplice forniti in una maniera semplice da implementare. Per i casi d’uso dell’edge computing, Fedora IoT fornisce una solida base per gli ecosistemi IoT.

Fedora CoreOS è una Fedora Edition emergente. Si tratta di un sistema operativo minimale che si auto aggiorna, pensato per far girare i container in un ambiente sicuro e scalabile. Offre numerosi flussi (stream) di aggiornamento che possono essere seguiti per gli aggiornamenti automatici che vengono rilasciati ogni due settimane circa. Al momento il flusso next sarà basato su Fedora 32, e a seguire i flussi stable e testing. Puoi trovare le informazioni relative agli artifatti che seguiranno il flusso next dalla pagina di download e le informazioni relative a questi artifatti nelle pagine di documentazione di Fedora CoreOS.

Ovviamente produciamo più cose di queste edizioni. Le Fedora Spin e i Fedora Lab si rivolgono a un pubblico diversificato e a numerosi casi d’uso, come il Fedora Astronomy Lab, che arriva con un set completo di software open source utile sia agli hobbisti che ai professionisti dell’astronomia, e ambienti desktop come KDE Plasma e Xfce. Una novità di Fedora 32 è il Comp Neuro Lab, sviluppato dal team Neuroscience e indirizzato alle neuroscienze computazionali.

E non dimenticatevi le nostre architetture alternative: ARM AArch64, Power, and S390x. Una nota particolare va al fatto che abbiamo migliorato il supporto per i device basati sul SOC Rockchip inclusi il Rock960, il RockPro64, e il Rock64.

Miglioramenti generali

Non importa quale variante di Fedora utilizzi: avrai tutte le novità che il mondo open source ha da offrire. Seguendo una delle nostre basi, “First”, abbiamo aggiornato i principali linguaggi di programmazione e le librerie di sistema, inclusi GCC 10, Ruby 2.7, e Python 3.8. Ovviamente, con Python 2 che è ben oltre la data di end-of-life, abbiamo rimosso da Fedora la maggior parte dei pacchetti basati su Python 2. Un pacchetto legacy chiamato python27 viene fornito agli sviluppatori e agli utenti che ne hanno ancora bisogno. Su Fedora Workstation, abbiamo abilitato di default il servizio EarlyOOM per migliorare l’esperienza d’uso nelle situazioni in cui la memoria libera viene a scarseggiare.

Siamo entusiasti che potrete provare questa nuova release! Andate su https://getfedora.org/ e scaricatela adesso. Oppure, se state già usando Fedora, seguite le semplici istruzioni per effettuare l’aggiornamento.

Nell’improbabile caso di un problema…

Se incappate in un problema, date un’occhiata alle pagine dei bug noti di Fedora 32, e se avete domande, visitate la piattaforma di mutuo supporto Ask Fedora.

Grazie a tutti

Grazie alle migliaia di persone che hanno contribuito al Fedora Project in questo ciclo di rilascio, e specialmente a coloro che hanno lavorato ancora più duramente per fare uscire nei tempi prefissati questa release in questo periodo di pandemia. Fedora è una comunità, ed è fantastico vedere quanto ci siamo supportati uno con l’altro. Vi invito ad unirvi a noi il 28 e il 29 aprile durante il Red Hat Summit Virtual Experience per conoscere di più circa Fedora e le altre comunità.

Following the blog post Installing and configuring Folding@Home in Fedora by jorti, I would like to talk of BOINC too.

I'm not a scientist, I only know that BOINC is a distributed computing system where you can donate CPU cycles of you computer to scientific projects. You can join various projects, from astrophysics to biology.

You can find more informations here: https://boinc.berkeley.edu/

On #Fedora you can find the boinc-client as well the boinc-manager in the official repository.

But to speed up configuration, you can use the BOINC Docker image with podman.

mkdir /home/youruser/boinc

podman run -d \
  --name boinc \
  --net=host \
  --pid=host \
  -v /home/youruser/rosetta:/var/lib/boinc:Z \
  -e BOINC_GUI_RPC_PASSWORD="1234" \
  -e BOINC_CMD_LINE_OPTIONS="--allow_remote_gui_rpc" \
  boinc/client

Now install the boinc-manager (the GUI) on your host:

sudo dnf install boinc-manager

Then connect to the boinc-client running inside the podman container.

boincmgr --verbose -n localhost -p 1234

If you run the boinc-client on a remote machine, configure the firewall allowing the 31416 TCP port.

sudo firewall-cmd --zone=public --permanent --add-port=31416/tcp

sudo firewall-cmd --reload

Now you can join the Rosetta@Home project.

More info: https://www.reddit.com/r/COVID19/comments/f5as77/distributed_computing_project_rosettahome_is/

Il 20 Febbraio si terrà un nuovo Test Day per Fedora. Questa volta alla ricerca di bug sulla versione di GNOME che troveremo su #Fedora 32.

Sicuramente un bel po' di bug :–)

Maggiori informazioni sulla pagina del wiki dedicata all'evento.

Il Kernel Team e il QA Team di #Fedora hanno organizzato una Fedora Test Week per il Kernel 5.5, che si terrà dal 10 al 17 febbraio.

Anche chi non è coinvolto nello sviluppo della distribuzione è invitato a partecipare.

Cos'è una Fedora Test Week

La comunità di Fedora, in occasione dell'uscita di una nuova release della distribuzione, dell'arrivo di una nuova release del kernel #Linux, o di qualche altro componente, organizza delle giornate, o come in questo caso delle settimane, in cui le persone sono invitate a eseguire dei test. A caccia di bug.

È possibile ritrovarsi su un canale IRC dove condividere esperienze o problemi riscontrati, oppure chiedere delucidazioni per l'esecuzione dei test.

Come funziona il test del kernel 5.5 su Fedora

Non è difficile partecipare. Sarà possibile eseguire i test sia in una macchina virtuale (KVM, Virtualbox, whatever) che su una macchina fisica. In questo caso è sconsigliato installare il nuovo kernel se è una macchina di produzione, ossia contiene dati e servizi importanti.

Verrà resa disponibile una Live, oppure si potrà installare l'RPM del nuovo kernel. Oltre a valutare se il sistema e le varie periferiche sono funzionanti, sarà possibile eseguire un tool che effettuerà dei test (robe che chi le capisce è bravo) e restituirà dei risultati.

I risultati ed eventuali bug riscontrati si dovranno poi inserire in un'apposita pagina web dedicata all'evento.

Maggiori informazioni

Leggete l'articolo su Fedora Magazine

Consultate la pagina del wiki dedicata all'evento per avere delle informazioni dettagliate.

Una domanda (o forse un dubbio esistenziale) che spesso viene fatta dall'utente Linux (GNU/Linux come preferite) è: perché usate questa distribuzione piuttosto che un'altra?

Le risposte possono essere le più diverse. Ovviamente. Non credo proprio che esista la risposta oggettiva. Ognuno può sforzarsi di cercare le motivazioni le più convincenti, gli aspetti tecnici oppure gli aspetti relativi alla comunità che c'è dietro. Ma allo stesso modo, se uno vuole criticare una distribuzione, ha sempre in mano ottime ragioni e facili punti deboli da mettere sul piatto.

Quindi, porre questa domanda per cercare le proprie motivazioni, forse è solo uno scambio di opinioni filosofiche. DNF è meglio di APT? Troverai chi dice che DNF è il peggior sistema di gestione dei pacchetti. La comunità? Ogni distribuzione ha dietro una comunità, e poi, quale comunità? Quella nazionale? Quella internazionale? E anche qui, se uno vuol criticare, trova sempre qualche dietrologia o punto di vista distruttivo a cui fare riferimento. Per dire, nelle comunità italiane trovi sempre una gran quantità di saccenti addottorati che sanno tutto loro, a loro agio nel guardarti dall'alto in basso e che sono poco inclini ad accogliere i nuovi arrivati. Almeno nelle mie povere esperienze. Sempre che ci sia un qualcosa che si possa definire comunità e non orticello.

Personalmente il fatto è questo: ho iniziato a usare Linux (GNU/Linux, come preferite) con Red Hat Linux. Ho imparato il poco che so partendo da lì e continando con Fedora Core. A causa di varie peripezie ho usato Debian, Ubuntu, Arch e finanche Gentoo. Ho conosciuto persone che maneggiano Debian magnificamente. Se cerchi come fare qualcosa, trovi spesso la guida dove la distribuzione utilizzata è Ubuntu. Alcuni software forniscono il pacchetto solo per Ubuntu. Il wiki di Arch è pieno di informazioni. Ma come dire, mi sono sempre imbattuto in qualcosa di talmente frustrante (non ho esempi a portata di mano, anche perché qui vado a sensazioni) che mi ha sempre fatto rimpiangere il fatto che non fossi su #Fedora. Ma insomma, la mia scelta non ha niente di tecnicamente o filosoficamente convincente.

In conclusione, quindi, ognuno provi tutte le distribuzioni che vuole. Forse prima o poi troverà quella dove accasarsi. Certamente non bisogna assumere un'atteggiamento da stadio: questa è la migliore e quella è la peggiore. Dopotutto criticare le cose è sempre facile.

E c'è anche chi non riesce a stare con la stessa distribuzione per troppo tempo (ci si stufa di qualsiasi cosa, una distribuzione perché dovrebbe essere da meno?). Il bello delle distribuzioni Linux (GNU/Linux se preferite) è anche avere la libertà di cambiare quando ne abbiamo voglia.

Vediamo se riesco a tenere un blog in italiano che parla di #fedora, Fedora #Linux ovviamente.

Fino ad oggi ho sempre scritto qualcosa in inglese sull'altro blog. Scrivere in inglese è una cosa per me faticosa, purtroppo. Inglese... diciamo inglese maccheronico. Faticosa... è faticoso scrivere anche in italiano :-D

Ho sempre fatto questo pensando che la platea di lettori in questo modo sarebbe stata più ampia; non tanto per attirare click o diventare una web star, ma per condividere eventuali informazioni con un maggior numero di persone. Cosa che continuerò a fare.

Però se ho qualcosa che mi torna più agile scrivere in italiano, questo è il nuovo posto.

Come sempre, vediamo fra quanto tempo mi passa la voglia :-D